Open menu

 


Carrello


Classifica Libri

I più venduti del mese

Best-seller 2019

I nostri long seller

Pubblicazione: 24 ottobre 2019

Collana: Dissensi

Pagine: 304

ISBN: 9788896350799

Disponibilità: Ottima

Prezzo: 14.00 

Chi li manovrava contava su quella leva psicologica che dava impulso, con ragionevole certezza, a una reazione equiparabile al ruggito del topo. Che smuoveva il senso di giustizia, la morale, quelle forme di retorica che fanno celebrare Davide contro Golia, Orlando a Roncisvalle, i trecento spartani di Leonida. E illudono i deboli che possono averla vinta contro la storia.

Sergio Carati è un professore universitario, un intellettuale, abile nel circuire studentesse, esperto nell’iniettarsi eroina mantenendo contegno e una parvenza di dignità. Mirna Cinotti Carli è una nobiltossica. A farli incontrare non è un romantico scherzo del destino ma il Padrone, boss della ’ndrangheta, braccio armato dell’onorevole Elvio Conconi e dell’ex ministro Antonio Nussardo: in cambio dell’estinzione dei loro debiti e di un grosso quantitativo di droga, i due vengono assoldati come infiltrati nel gruppo di attivisti che si oppongono allo sfregio ambientale dei lavori dell’Alta velocità in Piemonte. La Tav deve essere fatta. È un business troppo grande per politici e malavita organizzata, un affare irrinunciabile. Così il prof e Mirna sono pedine piazzate nel posto giusto al momento giusto: dovranno spingere con un fine lavoro psicologico Giuliano, Elide e Renato – tre giovani profondamente arrabbiati che hanno perso il lavoro e la fiducia nel dialogo e nella protesta pacifica – a mettere e far esplodere una bomba a Torino negli uffici dell’impresa vincitrice dell’appalto per la Tav. Perché la strategia del terrore ha sempre funzionato e anche stavolta darà un’accelerata alle opere, con l’arresto di quei poveri illusi che continuano a protestare rallentando il cantiere. Sembra tutto calcolato alla perfezione tra killer, polizia connivente, esecuzioni. E invece…

ZeroTav è un noir puro che corre sui binari della brutalità e della ferocia, tra politici corrotti, ’ndrangheta, storia, cronaca e fiction. Il complotto perfetto, sventato da idealisti disperati. Elettrizzante.

Tag: , , , , , .

Recensioni

«… il romanzo offre seri spunti di riflessione, nonché il materiale per un eventuale, futuro film di successo». Luciano Albanese  su Modulazioni Temporali firma la prima recensione del noir di Mario de Pasquale

«Scritto molto bene, non ci vengono proposti banali cliché, è uno di quei libri che si legge a buon ritmo e lo si immagina facilmente su uno schermo Tv». Nuova recensione per #ZeroTav a firma di Elisabetta Favale

«Tutto sembra calcolato alla perfezione “tra killer, polizia connivente, esecuzioni”, ma la serrata e avvincente narrazione riserva diverse sorprese». Sulla pagina dell’Odg dell’Emilia- Romagna si parla di ZeroTav, il noir di Mario De Pasquale
«L’ambientazione è ampiamente descritta, i paesaggi sono veri, reali come gli astanti che si alternano in un susseguirsi di eventi che lasciano il lettore senza fiato».  Su millesplendidilibriblog la recensione di Zerotav
«Zero Tav è lo specchio dell’anima più turbolenta e masochista della società civilizzata. Un romanzo con innumerevoli spunti filosofici e di riflessione. Un ottimo lavoro di Mario De Pasquale». ZeroTav recensito su Thrillernord
«…questo è quello che racconta Mario De Pasquale con prosa bella, vibrante, densa, fluente, serrata e – tragicamente – credibile come una riuscita sceneggiatura, avvincente, potente e schietta  in questo noir duro e crudo». ZeroTav recensito su Mangialibri
«Un romanzo duro, nel quale le scene di violenza sono sventagliate con dovizia di particolari dall’inizio alla fine. ZeroTav è la narrazione di una nazione oscura, che si fagocita di istinti primitivi». Segnalazione per #ZeroTav di Mario de Pasquale sul Il Fatto Quotidiano a cura di Lorenzo Mazzoni
«Un bel romanzo, per stomaci forti ma non solo, che si fa facilmente perdonare qualche lieve incongruenza narrativa con una valida ambientazione, una suspense altissima e una buona introspezione, non disgiunte, a volte, da una giusta dose di humor nero». ZeroTav recensito su Milanonera