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The white family

traduzione di Giovanni Giri

Collana: Dissensi

Pagine: 395

ISBN: 9788887583946

Prezzo: 16.50 

Disponibilità: Buona

Ecco il capolavoro di una delle migliori scrittrici inglesi, segnalata da Granta e finalista all’Orange Prize for Fiction.

A lei piaceva sempre avere un libro nella borsa. Nel caso che fosse rimasta bloccata da qualche parte. Nel caso si fosse smarrita. O forse si sentiva smarrita senza i suoi libri? Non c’era alcun motivo ma le piaceva averne uno con sé, un peso gentile che le premeva sulle spalle, tenendole compagnia nel vento, facendola sentire più solida, più resistente, meno esposta a essere trascinata via, meno sola. E più... essere umano. Forse era un pezzetto di passato, dato che i suoi libri sembravano tutti appartenere al passato, un passato lontanissimo, quando lei era magra, romantica e innamorata di... di cos’era innamorata? Della vita, che allora sembrava significare felicità, una parola del futuro, non del passato. Niente «la vita ti rovina» né «è la vita, che vuoi farci?», solo vita, speranza, poesia...

L’improvvisa, grave malattia dell’anziano Alfred costringe l’intera famiglia White a fare i conti con un passato e un presente segnati da ipocrisie, fallimenti, tenerezze e un affetto mai espresso nella giusta maniera. Razzismo, violenza, vecchiaia sono i temi cari a una narrazione che commuove, scuote, ipnotizza il lettore fino all’epilogo: la fotografia più viva e pulsante di un’ordinaria famiglia inglese. The White Family è il capolavoro assoluto di Maggie Gee, finalistadell’Orange Prize for Fiction nel 2002, il più prestigioso premio letterario britannico riservato alle donne, e nominato per l’International Impac Dublin Literary Award. Dopo Il diluvio (fra i trenta libri dell’anno 2006 scelti dalla trasmissione “Fahrenheit” di Radio RaiTre) e Anni luce, arriva finalmente in Italia il romanzo più acclamato della scrittrice inglese considerata tra i migliori autori britannici dalla rivista Granta. “Maggie Gee è davvero una grande scrittrice: intelligente, misurata, creativa, ossessiva ma sempre gradevole. Uno dei nostri migliori talenti” (Fay Weldon).

Recensioni

• «… un romanzo spregiudicatamente contemporaneo, che abbraccia il caos ideologico ed emotivo dei nostri tempi…» (Melissa Benn, Internazionale)