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Libro della Settimana

Teatro fuorilegge

La gabbia. Infanzia di un socialista. L’appostamento
introduzione di Giulio Baffi

Collana: Dissensi

Pagine: 158

Prezzo: 11.50 

Disponibilità: Buona

Io ti ho liberato da una gabbia! La gabbia non è questa o quella di legno, ma i rapporti umani, le relazioni, gli obblighi familiari. Tutte le azioni che compi perché non puoi tirarti indietro, perché è così che vogliono gli altri. Chi ama non è più libero. Devi abbandonare questa follia. Che significa amare, se poi tutta la vita non è altro che una sequenza di privazioni, di desideri repressi, di desertificazione di se stessi? L’inganno dei sentimenti è l’illusione che rovina l’uomo. L’equazione assurda del sentire il bene per qualcuno e sentirsi verso di lui in obbligo. Corde strette, legacci alle mani e ai piedi. Blocchi che non ti consentono di camminare, di gesticolare, di parlare, di respirare persino, senza interrogarti se quello che farai sarà un bene o un male per i tuoi familiari. Quante volte hai sentito il peso dell’amore?

«Un atto unico» scrive Giulio Baffi nell’introduzione «deve aggredire il palcoscenico… ci prova e ci riesce Tony Laudadio nei suoi tre racconti in un tempo, scritti per il teatro». Teatro fuorilegge è fatto di tre testi potenti, di grande impegno civile. Divertenti e leggeri, che trattano temi di stretta attualità. Il comune denominatore sta proprio in quella parola del titolo: fuorilegge. Fuorilegge come un teatro che risponde anche a un desiderio di azione e di intervento sulla nostra vita quotidiana; fuorilegge come i protagonisti. E la rottura degli schemi, delle regole, molto ha a che vedere con un’altra parola, che ricorre stavolta nei testi: libertà. Un bisogno dell’anima così travolgente che riesce a mettere a nudo i sentimenti più biechi di un essere umano e che può portare alla deriva: attenzione, quindi, a non confondere quel nobile anelito con la spietata ricerca dell’affermazione di se stessi sugli altri. La Gabbia indaga nel mondo della camorra; Infanzia di un socialista racconta il sogno di un bambino tradito da se stesso adulto; L’appostamento mette insieme quattro poliziotti e un criminale: «percorsi vagamente fantastici» li definisce Baffi «momentaneamente autobiografici, ironicamente concreti, drammaticamente plausibili».

Recensioni

Recensione per “Teatro fuorilegge“: LeMondeDiplomatique gennaio2011.pdf