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Libro della Settimana

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Le giocatrici

Lotto. Slot machine. Bingo

Collana: Dissensi

Pagine: 160

ISBN: 9788896350393

Prezzo: 10.00  8.50 

Quanto giocano le donne? E, soprattutto, come, dove, perché giocano le donne?

  • Novanta, per undici ruote, un respiro ogni venerdì, un sospiro ogni sabato. Il Lotto non era solo un gioco, era futuro, scritto lì a caratteri segreti, in quell’abaco fatto di lettere e numeri.
  • «Ho perso il lavoro, ho perso la memoria, ho perso il conto di quanti soldi ho perso. Gli oggetti sono come i gettoni che cadono – tu tu tu – sono pezzi di cose accadute e adesso sono là, nella vaschetta. Solo che i gettoni della slot li raccolgo, li cambio e metto i soldi in borsa. I ricordi no, li faccio cadere e non mi decido a raccoglierli».
  • È prova provata: al Bingo non vincono i giocatori ma i tavoli. Si tratta di indovinare quello giusto evitando sempre i posti vicino alle colonne e agli angoli. Se il gioco è fatto di mille variabili, la fortuna a sua volta si diverte con mille scarti e opzioni.

Teresa è una scommessa persa: per pagare un debito di gioco, suo padre l’ha fatta sposare con Perzechella, uomo freddo e calcolatore che vince a carte, stravince al Lotto e nasconde i soldi nella fodera del suo paltò. È la fine degli anni Settanta: una quaterna secca sognata, non giocata ma estratta, scatena la febbre di una intera comunità messa a confronto con le leggi del destino. Niente a che vedere con la compulsività delle slot machine, lo straniamento fisico e mentale che vivono oggi i giocatori, la vicinanza all’universo della malavita, il vortice di negatività in cui si precipita dopo aver perso tutto: brucia, brucia il bar Las Vegas, rifugio infernale di Anna, che ora ha solo gli occhi, la bocca e il cuore pieni di cenere. Intanto si accendono le luci della sala Bingo dove donne sole vivono nell’attesa di riscattarsi dal passato, girare pagina, rincorrere un amore che vola sulle ali di una farfalla. Solo che ancora una volta bisognerà misurarsi con il caso, la buona e la cattiva sorte.
Frenesia, speranze, illusioni e sconfitte: Le giocatrici è un racconto declinato al femminile, quello di Marilena Lucente, che esplora il fenomeno del gioco, un mondo popolato di figure inquietanti e dolci al tempo stesso. Si vince e si perde, ci si incontra, ci si detesta, si piange e si ride, si scopre che farcela da sole è impossibile perché «il desiderio, l’amore, la morte: sono questi i tre fottutissimi giochi della vita».

 

L’autrice

Marilena Lucente (1967), pugliese, vive a Caserta dove insegna e collabora con giornali e riviste. Tra i suoi testi di narrativa, Scritto sui banchi e Di dove sei (Cargo 2005 e 2008). Per il teatro ha pubblicato la drammaturgia Napoli 1647. Rivoluzione d’amore (Caracò 2012). È autrice di saggi pedagogici e per la scuola. Per la trasmissione radiofonica Fahrenheit RaiRadioTre ha curato un ciclo di audio documentari Fahrescuola (marzo 2013).

 

 

Recensioni

“Le giocatrici” recensito da La Lettrice Rampante, leggi qui

“Le giocatrici”recensito da Maria Grosso su Il Manifesto, leggi qui

“Le giocatrici” recensito da Francesco Durante su Il Corriere del Mezzogiorno- Corriere della Sera:

Corrie della Sera- Corriere del Mezzogiorno 4 maggio 2013 Francesco Durante su Le Giocatrici

 

 

 

 

“Le giocatrici” recensito su Il Mattino:

[NAZIONALE - 52] IL_MATTINO/CRONACA_NAPOLI/18 ... 20/

 

 

 

 

“Le giocatrici” recensito su Il Mattino Caserta:

Il Mattino recensione di Nadia Verdile

 

 

 

Le giocatrici recensito su “Mangialibri”

Le giocatrici recensito sul blog “La biblioteca di Eliza”

Le giocatrici recensito su Linkiesta