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  • Ride sulla città e ride sulla campagna e sul mare, un così tenero e così carezzoso sole primaverile, che le fibre umane ne sono turbate, come se una nuova tenerezza le rianimasse, come se ancora l’antico Faust ringiovanisse solo pel fascino dell’amore di Margherita. Il sole è così caldo nell’ora del meriggio, che è poi la nostra alba, che il sentimentale cronista, andandosene per

    la strada, sentendo quell’alito lusinghiero, pensa, adesso: tutte le rose fioriranno. E difatti, ecco i rossi bocciuoli, freschi e vividi, il saluto della novella primavera, una lietezza di piccole rose bagnate di rugiada; le rose si son decise a fiorire, ancora una volta, nella prima bella settimana d’aprile. Sono roselline di ogni mese, è vero: ma già le rose esuberanti di colori e di profumo, ma già le nobili

    e ricche rose di maggio, cominciano a rosseggiare, sui sottili rami verdi. I piccoli e ingenui giardinetti dei balconi, che si compendiano in una pianta di rose, in un gelsomino bianco e in una citronella, sono già il conforto delle buone fanciulle, che li coltivano affettuosamente: e i più grandi giardinetti, quelli delle terrazze, dove si giunge alla pianta di gaggia, al nespolo del Giappone, alla malvarosa,

    sono l’orgoglio degli eccellenti borghesi, che si riposano dal lavoro, in quella coltivazione. Ah, noi amiamo i semplici fiori che costano un soldo, come amiamo questi pensili giardinetti, umile conforto, umile poesia, della gente semplice! Il sole carezza, è vero, la serra donde uscirà la squisita orchidea dalle bizzarre forme, ma carezza anche il prato delle margherite: il sole ama tutte le cose, alte e piccole,

    superbe e umili: il sole è grande uguagliatore delle cose. Per tutti sorge, e per tutti tramonta, dopo una lunga giornata di luce, di calore, di vita, di ebrezza come l’amore.

    L'anima dei fiori. Le rose

L’anima dei fiori. Le rose

Volume 2. Cura e saggio introduttivo di Donatella Trotta

Pubblicazione: 6 agosto 2020

Collana: spARTaco

Pagine: 64

ISBN: 9788896350867

Disponibilità: Ottima

Prezzo: 12.00 

«Dal bocciuolo che è simile alla giovanetta adolescente, alla rosa di maggio, che è la beltà di donna giovine, alla rosa thea che è come la bellezza già consunta, già fatta delicata dall’età e dalla vita, la rosa è una donna!».

Frivole. Serie e austere. Umilissime. Fulgide, superbe. Tenere e orgogliose. Ricche o modeste. Timorose, pie. Provocanti. Appassionate. Per ogni sfumatura di colore, una sfaccettatura del carattere. La rosa è donna per Matilde Serao, «con le sue foglie leggiere e le sue spine pungenti, simbolo eterno della vita». Sembra quasi di vederli quei riccioletti che si chinano, nel sole, su una rosa appena sbocciata, e la mano candida che la innaffia, o il fiore che palpita sul petto della popolana come su quello della dama, in un susseguirsi di bozzetti evocativi, odorosi, sentimentali. Che sia su un altare o su un davanzale, che sia di un pallore accecante o di un rosso esuberante, la rosa, come la donna, non può passare inosservata. Irresistibile come un bocciolo che cominci a mostrare i suoi petali, promessa di delizie, preludio all’abbandono dell’amore. Inebriante, tale da catturare la fedeltà pure del più insospettabile tra gli innamorati.

«Le rose 2020» di Angelo Maisto è l’acquerello disegnato ad hoc dall’artista per la copertina. Le illustrazioni in bianco e nero all’interno sono particolari dell’opera.

LA CURATRICE

Donatella Trotta, nata a Roma, è cresciuta e si è formata tra Italia, Giamaica, Svizzera e Giappone prima di fermarsi per sua scelta a Napoli dove, dopo la laurea in Lettere moderne (indirizzo Sociolinguistico), vive e lavora. Giornalista professionista (dal gennaio 1983 alle pagine culturali del quotidiano partenopeo “Il Mattino”), già docente di ruolo di materie letterarie, è anche autrice, traduttrice e curatrice di libri tra saggistica e narrativa, divulgazione e poesia per varie case editrici, per adulti e ragazzi. Per il suo impegno nel sociale, nella letteratura giovanile e nella promozione del libro, della lettura e dell’arte come esperienza ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Tra i più recenti, il Premio Andersen, il Premio internazionale di giornalismo civile dell’Istituto italiano per gli Studi filosofici, l’Eip-Italia (École Instrument de Paix) dell’Unesco e il Premio di giornalismo Matilde Serao a Carinola, nell’ambito del quale ha ricevuto anche una targa d’argento del Presidente della Repubblica per i suoi studi sulla «madre fondatrice» del “Mattino” che hanno aperto nuove piste di ricerca stimolando tesi di laurea, da Milano a Roma. Su Matilde Serao e il giornalismo periodico otto-novecentesco, in particolare, ha curato l’Album Serao (Napoli, Fausto Fiorentino editore, 1991); ha pubblicato Donna Matilde e la stagione del «Mattino-Supplemento» (in Matilde Serao. Le opere e i giorni, a c. di A.R. Pupino, Napoli, Liguori, 2006); La via della penna e dell’ago. Matilde Serao tra giornalismo e letteratura, Napoli, Liguori, 2008; Matilde Serao (in Le italiane, a c. di A.M. Barbato Ricci, Roma, Castelvecchi, 2010) e ha coordinato il volume Visibili, invisibili. Matilde Serao e le donne nell’Italia post-unitaria (a c. di G. Liberati, G. Scalera e D. Trotta, Roma, edizioni Cnr/Cug, 2016). Ha pubblicato anche La geografia affettiva di un Atlante delle emozioni, Prefazione alla più recente ristampa di Leggende napoletane di Matilde Serao (Matera, LeggereControvento, 2018). Il suo ultimo saggio, Racconti di un’anima: ritratto (intimo) di una poligrafa è in Nuove letture per Matilde Serao, a c. di P. Bianchi e G. Maffei, Napoli, Loffredo, 2019.

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