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A noi la colpa

Pubblicazione: 2 maggio 2019

Collana: Dissensi

Pagine: 288

ISBN: 9788896350744

Prezzo: 13.00 

Disponibilità: ottima

Carlo ed Errico, le due facce dell’anarchia, uno brillante nella pienezza di un ideale altissimo, l’altro duro quanto era necessario esserlo per realizzarla. Carlo era elegante anche se vestito di cenci, un letterato, un intellettuale, un poeta dell’ideale il cui sorriso avrebbe davvero potuto conquistare il mondo. Errico era un tizzone ardente, l’unico sorriso regalato al buio, e in silenzio, nessuno l’avrebbe visto mai. Due gocce d’acqua nello spirito, indivisibili. E due creature come materia non avrebbe potuto fare più diverse.

È sempre colpa degli anarchici, in ogni epoca e in ogni Paese. L’Italia è nata da poco quando a Napoli simboli indecifrabili imbrattano di rosso le mura in cinque punti strategici: il Real orto botanico, largo Castello, Gianturco, il porto, la Marina. L’indice viene puntato contro i rivoluzionari: re Umberto I e la consorte Margherita sono attesi in città e si teme un attentato. L’incarico di impedire attacchi a sorpresa viene affidato agli scagnozzi e al nugolo di picciotti della Bella società riformata, antesignana della camorra. In realtà è un uomo enigmatico a reggere i fili di una vasta cospirazione che coinvolge anche i Savoia. L’obiettivo è segnare le sorti del giovane regno e costruire un potere-ombra che duri nei secoli. Ma il piano non ha fatto i conti con la presenza a Napoli dei più illustri tra gli anarchici italiani. Errico Malatesta e Carlo Cafiero, che assaporano i primi passi da uomini liberi dopo la detenzione a Benevento in seguito alla rivolta del Matese, finiscono per trovarsi esattamente al centro del complotto antilibertario: osservano quelle gigantesche A scarlatte dipinte per Napoli e, pur avendo preventivato di essere lì solo di passaggio, sono pronti a gettarsi nella mischia per provare a sventare la congiura. Fedele al suo spirito temerario, Malatesta seguirà una traccia audace che lo farà imbattere in Peppino ’o Piemuntise e ’o Muto, due scugnizzi furbissimi ma leali. L’aitante e fragile Cafiero, grazie anche alla straordinaria energia di Silvia, figlia di Carlo Pisacane, riuscirà a incastrare gli ultimi pezzi del complicato puzzle.

A noi la colpa è un romanzo storico e d’avventura, intriso di sentimenti nobili e infimi, uno sguardo su un mondo di ideali e intrighi dove la linea che separa il possibile dall’incredibile è il sottile velo di scaltrezza che permea gli occhi della medium Eusapia Palladino. Un libro che è come un peccato di gola: si legge con ingordigia, ci si pente di averlo finito troppo in fretta.

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Recensioni

«… un romanzo coinvolgente dove idee, sentimenti, malavita, politica, regalano al lettore pagine di bella letteratura perché lo stile è impeccabile», A Noi La Colpa recensito su Linkiesta

«…oltre a una trama coinvolgente, ho apprezzato le descrizioni di questa bella città, dei colori, degli usi e dei costumi, mi sono lasciata incuriosire dalla figura misteriosa del Venerabile, dalla nobiltà d’animo di Errico e dal debole Carlo, angosciato dalle innumerevoli detenzioni, portato, poi, lentamente alla pazzia». Loredana Cilento recensisce A noi La Colpa

« A noi la colpa è un testo in cui lo spirito dell’anarchia diventa scrittura e la scrittura si fa musicalità, si fa gioco di vocali e consonanti doppie che danno l’andatura alla lettura».  A Noi la Colpa recensito sul blog Una banda di cefali

«Un libro su una Napoli in profonda trasformazione dopo l’Unità d’Italia, sui suoi misteri sotterranei e soprattutto sullo scontro di ideali, come quelli anarchici e massonici, a contendersi il futuro del mondo», Marco Perillo sulle pagine di Il Mattino

«A noi la colpa è un romanzo storico che grida libertà e giustizia e che mette in scena, con mano ferma, sentimenti e moti di ribellione propri dell’animo umano, vilipesi e rivendicati in ogni tempo e in ogni luogo. Una partitura ricca e variopinta che percorre febbrilmente le traiettorie disegnate dal mondo di sopra e dal mondo di sotto, così diversi e complementari e dalle cui crepe schizza fuori violenta una luce che può accecare. E Napoli è una signora grossa e sguaiata, dalle viscere smisurate, dal fascino intoccabile e dai mille volti, odorosa di vita e di morte, di vendetta e follia, velata e disvelata nei percorsi incerti e fatali di tutte le creature nascoste che la popolano. Che bisogna imparare a vedere, anche senza luce». Bella recensione di Erika di Giulio su Progetto Medea

«La struttura del romanzo è scientifica. Tutti gli ingredienti alimentano una solida e studiata costruzione che si traduce in un percorso avvincente.Come finire in un labirinto assemblato con un indefinito numero di stanze. Si entra e si esce, sembra di rimanere eternamente ancorati allo stesso punto ma, contemporaneamente, si trovano nuovi elementi. E si corre sempre alla ricerca della libertà, il tema portante che nutre i protagonisti e il lettore stesso», scrive Domenico Cantarani su Modulazioni Temporali a proposito di A Noi la Colpa

«Quello che sorprende di più di questa meravigliosa narrazione è, oltre allo stile fluido e alla portata di tutti, la “vocazione” storica che fa da cornice oltre che da fine-obiettivo della vicenda, tanto da rendere più “veri” ed “umani”, e quindi credibili, sia i personaggi che i fatti narrati». Su Culturificio la recensione di A Noi la Colpa

A Noi laColpa consigliato su Il Mangialibri

«Un romanzo che avvolge il lettore e lo trascina nelle sue spirali, sempre più strette e profonde, è il caso di dirlo, fino alla soluzione, all’epilogo. Un colpo di scena che, a differenza di molte altre volte, stupisce e lascia un sapore dolce amaro. Dolce, perché va bene così, si sciolgono i dubbi che il lettore può aver maturato durante la lettura. Amaro perché sarebbe andato bene anche nell’altro modo». Daniela di Chili di Libri, che ringraziamo, recensisce il romanzo di Lucio Leone A NOI LA COLPA.