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Libro della Settimana

3 giugno 2018

21 giugno.Presentazione dei romanzi La proprietà transitiva e Le pergamene di Sertorio alla Festa della Musica di Roma Capitale

In occasione della Festa della Musica di Roma Capitale giovedì 21 giugno 2018 alle ore 18 a Roma presso  l’Angolo Cultura- Mercato Meda – in via Meda,68, la presentazione dei libri LA PROPRIETÀ TRANSITIVA  e LE PERGAMENE DI SERTORIO degli autori Federico Ligotti e Nelson Martinico, al secolo Giuseppe Elio Ligotti.

“La proprietà transitiva” è un romanzo a quattro mani provocatorio e futurista sul rinnovamento etico e sociale, nato  della collaborazione di padre e figlio.

Le pergamene di Sertorio. Il romano che sfidò Roma” è invece un’ opera di carattere storico nella quale Martinico sapientemente miscela  fonti storiche e narrazione epica per far riscoprire  in Italia la figura  del generale ribelle Quinto Sertorio che combattè la corruzione della Roma sillana. Entrambi i romanzi sono stati pubblicati da Edizioni Spartaco.

 

I LIBRI

La proprietà transitiva

Alessandro Giacobbe ha un animo ribelle. È convinto che le persone giuste possano fare la differenza, cambiare le cose, aiutare a migliorare la vita propria e quella degli altri. Non è uno sprovveduto, non è un ingenuo, conosce il dolore e ha imparato a difendersi. Il padre l’ha abbandonato quando era piccolo, ha visto la madre consumata da un male incurabile, sa cosa vuol dire essere disprezzato, dileggiato, usato, braccato, umiliato. Alessandro Giacobbe sta diventando calvo, ma non è solo per questo che ama trucco e parrucche. È un trans e crede che Utopia sia Rivoluzione: «È come aggredire il cielo con le scale o il mare con le orme dei passi. E se il respiro è finalmente libero e pieno, la vita – questa vita – senza Utopia diventa irrespirabile». Questa idea lo porta lontano. Nel 2040 diventa Presidente del consiglio di un’Italia in ginocchio, che affonda a causa di governanti corrotti e affaristi senza scrupolo.

Eppure, per riscrivere la storia di una nazione e del suo nuovo premier, si deve partire nel 2010 da un paesino della Sicilia, San Bartolomeo. Povertà e morti bianche sono le armi con le quali don Raìsi domina il destino di uomini e donne. La sua fine è già scritta: dovrà essere ucciso durante la processione della Bella Madre. Solo che il manipolo di cospiratori che ha messo a punto il piano è preceduto da un altro assassino. Il cadavere del mafioso viene trovato evirato e incaprettato nella cucina di casa sua. Il mistero sarà risolto trent’anni dopo, quando i tempi sono ormai maturi per un profondo cambiamento. L’alleanza tra ambienti del Vaticano, che si avvia a celebrare con Giovanni xxv il Concilio Vaticano III, e il movimento politico liberalsocialista, porterà al potere Giacobbe, pronto ad abbandonare il marciapiede e scegliere l’impegno politico.

Le pergamene di Sertorio

Traiano convoca a palazzo Plutarco: in Spagna sono state rinvenute alcune pergamene preziose perché scritte di proprio pugno dall’oratore e condottiero Quinto Sertorio. L’imperatore incarica lo scrittore e storico greco di mettere ordine in quei documenti risalenti al I secolo avanti Cristo, sfrondando e limando, per restituire dignità a un grande uomo di Stato condannato all’oblio. E così, attraverso un’autobiografia, Sertorio in prima persona racconta gli avvenimenti drammatici e affascinanti della sua vita: il legame con la madre e il pedagogo Filostrato, l’educazione rigida, gli studi, le amicizie, l’amore bruciante per Flavia, l’affermazione come oratore nella Capitale. Vicende familiari ed episodi di vita pubblica si intrecciano, sullo sfondo di una Roma spaccata in due fra popolari e aristocratici. Con la dittatura di Silla, al democratico Sertorio non resta che superare Alpi e Pirenei fino alla terra dei suoi antenati materni. Proprio qui l’eroe di Aquae Sextiae, orbo di un occhio, acclamato dal popolo come un nuovo Annibale, diverrà un ribelle contro l’Urbe dando ai suoi partigiani, iberici e non, usi e istituzioni romane, con l’intento non di abbattere la Repubblica, ma solo la corruzione che in essa si annida. Inferti gravissimi danni agli eserciti di Metello e Pompeo, alla fine cade vittima del tradimento. Storia, leggenda e invenzione letteraria si fondono in un libro avvincente. Personaggio straordinariamente attuale, Quinto Sertorio nei Paesi iberici è tuttora ritenuto un eroe nazionale ed è oggetto di saggi e racconti. È tempo che la sua figura sia riscoperta anche in Italia.

 

GLI AUTORI

Nelson Martinico  (al secolo Giuseppe Elio Ligotti) vive tra Roma e il Trapanese. Già docente di materie classiche in diversi livei romani, è autore di poesie e romanziere. Ha tenuto diversi corsi di scrittura per studenti.

Federico Ligotti vive tra Roma e l’Umbria. Giornalista, è esperto di comunicazione nel settore enogastronomico. Attualmente lavora all’Ufficio stampa di Roma Capitale.