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12 Marzo 2026

Notte da scrittori/2

Notte di San Valentino, Libreria Spartaco. Fuori, il diluvio; dentro, alla luce calda delle piantane ad angolo, sei persone risolute a scrivere il loro racconto fino alla fine. Dice cha a volte i sogni si avverano; ma questa volta non si è trattato di sognare, bensì di applicare un metodo che permette di trasformare delle semplici idee in narrativa; senza aspettare “il momento buono”, liberi dall’ansia della pagina bianca e dalle incertezze del non saper da dove cominciare. Funziona? Giudicate voi stessi: qui trovate i sei racconti (d’amore, o erotici) scritti dai partecipanti alla prima edizione. Vi aspettiamo alla prossima per mettervi alla prova su un nuovo tema!

Gaetano de Novellis, nasce a Caserta nel 1981 e vive da sempre a S. Maria C.V.. Dopo gli studi scientifici nella sua città, si laurea in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Svolge la pratica forense e si specializza in proprietà intellettuale e diventa consulente legale per aziendale nel settore della grande distribuzione organizzata. Grande appassionato di sport, pratica calcio, tennis e sci. Si approccia alla lettura timidamente in età matura, ma oggi è grande divoratore di libri, specialmente gialli e fantasy. 

CINQUANT’ANNI DI TROPPO

Erano le 9:00 di mattina, di un caldo giovedì di giugno del ’63, e Margaret aspettava fuori al portone di casa la 500 azzurra di Giorgio che li avrebbe portati all’aeroporto. Era la prima volta che prendeva l’aereo, in ventotto anni aveva sempre viaggiato in auto o in treno.

Mentre aspettava, pensava a come sarebbe stato il viaggio con Giorgio e a come avrebbero trascorso la loro prima vacanza sull’isola di Escambia. Immaginava le giornate al mare, distesa sotto il sole tropicale accanto all’uomo che aveva sempre desiderato.

Giorgio avrebbe compiuto 50 anni il prossimo settembre e aveva conosciuto Margaret in una libreria, durante la presentazione del suo ultimo libro pubblicato l’anno precedente. Scriveva libri gialli per una nota casa editrice di Palermo, la città in cui entrambi vivevano. 

Alla fine di quella serata lei si avvicinò per farsi autografare il libro e lui rimase folgorato dallo sguardo cupo e penetrante di Margaret, ma restò impassibile.

Margaret conosceva Giorgio, seppur non di persona, da diverso tempo. Abitava a pochi isolati da lei e lo incontrava tutte le mattine quando andava a insegnare alla scuola elementare proprio di fronte casa di Giorgio. Era affascinata dal suo aspetto e dal suo inconfondibile stile di deputato della regione Sicilia. Giorgio, infatti, non dimostrava la sua età, forse per la vita moderata che conduceva o anche perché non si era mai sposato e non aveva figli. Desiderava tanto, però avere dei figli e una famiglia numerosa, ma la sua infinita timidezza e il suo carattere eccessivamente introverso non gli avevano mai consentito di instaurare una relazione sentimentale stabile e duratura con una donna della sua età e condizione sociale.

Con Margaret era diverso, forse proprio la differenza d’età lo rassicurava e lo rendeva maggiormente libero di esprimere i suoi sentimenti.

Dopo la presentazione del libro Margaret, che non conoscendolo personalmente era solo idealmente attratta da Giorgio, si avvicinò alla poltrona dalla quale lui aveva descritto la sua ultima opera e, mostrandosi inaspettatamente – anche per lei stessa – sfacciata e disinibita, lo invitò a un improvvisato e imprevedibile aperitivo al caffè ubicato sull’altra sponda della piazza, proprio di fronte alla libreria. Lui accettò l’invito senza indugio, nonostante a quell’ora la piazza fosse talmente affollata che sicuramente un tale rendez-vous non sarebbe passato inosservato alle tante signore borghesi che si attardavano a rientrare in casa con i loro mariti. L’indomani tutta la città avrebbe saputo di quell’incontro e sicuramente, visto il ruolo che ricopriva, la reputazione di Giorgio non ne avrebbe giovato. Era impensabile per la popolazione palermitana che un deputato avesse potuto stringere una relazione amorosa con una ragazza così giovane e così modesta, per quanto effettivamente il suo fascino fosse irresistibile.  

I due avevano prenotato il viaggio tre settimane prima, su insistenza di Margaret che aveva più volte espresso il desiderio di trascorrere del tempo con il suo uomo liberamente, senza dover preoccuparsi di nascondersi dai pregiudizi e dai pettegolezzi dell’alta borghesia e dalle bigotte massaie del suo quartiere. Giorgio soffriva molto il giudizio del popolo e teneva alla sua reputazione più di ogni altra cosa e, per quanto desiderasse ardentemente una vita con la sua Margaret, non aveva mai voluto rendere pubblica la loro storia d’amore. Così spesso tra i due vi erano forti litigi che riuscivano ad essere placati solo dallo smisurato desiderio che entrambi, reciprocamente, sentivano ribollire nelle loro vene.

Avrebbero soggiornato, per una settimana, in un fantastico resort di nuovissima costruzione sull’isola di Escambia, ma proprio la sera prima della partenza un violento scontro tra i due aveva messo in serio dubbio il loro rapporto e la partenza stessa. Margaret aveva ribadito a Giorgio per l’ennesima volta il desiderio di vivere insieme e mettere su famiglia. Lui, per quanto questa fosse la sua maggiore aspirazione di vita, non era in grado di sopportare e superare i pregiudizi che la città tutta gli avrebbe sicuramente rinfacciato. Margaret era uscita da casa di Giorgio sbattendo la porta e invitandolo a non partire più; lui la salutò per le scale dicendole che sarebbe passato a prenderla alle 9:00 in punto.

Giorgio, come suo solito, fu puntualissimo e quando vide Margaret ad attenderlo fuori casa il suo cuore fu pervaso da una gioia immensa.

Avevano deciso di partire con un’unica valigia a testa, con pochi vestiti e tanti costumi. L’sola di Escambia era molto selvaggia e solo la capitale Tumbia era una vera e propria città metropolitana all’avanguardia come le maggiori città europee. Il villaggio dove sorgeva il resort si trovava a sud dell’sola ed era caratterizzato da una costa molto bassa con dune di sabbia bianchissima che digradavano verso un turchese sempre caldo. Il resort era frequentato per lo più da americani, ed era molto raro incontrare europei e quasi impossibile incrociare un italiano. Tale circostanza avrebbe sicuramente rassicurato Giorgio facendogli vivere la vacanza con molta più spensieratezza. 

Margaret e Giorgio rimasero subito folgorati dall’isola e ben presto capirono che quello era un posto incantato. Si trattenevano tutto il giorno sulle spiagge, ogni giorno una diversa. La sera dopo cena restavano distesi in riva al mare a guardare le stelle, alle volte per il troppo caldo si tuffavano in acqua anche prima di rientrare in albergo, ma non parlarono mai del loro futuro. Forse non volevano interrompere l’alchimia che si era creata tra loro in quell’oasi fantastica.    

Esplorarono tutta l’isola e apprezzarono la vitalità e la spensieratezza dei suoi abitanti. Senza mai dirselo, capirono che forse quello era il loro posto ideale, ma entrambi pensavano che l’altro non avrebbe mai abbandonato la sua vita sull’altra isola.

Un giorno scoprirono, durante una delle loro quotidiane escursioni, una bellissima caletta con sabbia rosa e mare cristallino. Dietro la spiaggia si estendeva una tipica foresta tropicale e i due, senza timore, decisero di avventurarsi in quei luoghi immergendosi nella natura più selvaggia. Seguirono, a ritroso, un piccolo rivolo d’acqua che li condusse in una radura al centro della quale si apriva un delizioso lago salato sovrastato da una cascata. Rimasero esterrefatti dallo spettacolo che gli offriva quel luogo e si tuffarono tra le acque color smeraldo del lago. Il tempo passò rapidamente, presto arrivò il crepuscolo e Margaret e Giorgio trascorsero tutta la notte nudi ai piedi della cascata. Al chiarore di una fredda luna piena fecero l’amore fino all’alba. La mattina i due si rimisero in cammino verso il resort ed entrambi avevano nel loro cuore una sensazione nuova, ma non ne parlarono.

Nei giorni seguenti tornarono in quella meravigliosa radura altre due volte e trascorsero lì anche la loro ultima notte, prima di affrontare il viaggio di ritorno. Durante quella notte Margaret e Giorgio si amarono come mai avevano fatto sino ad allora. Poco prima di addormentarsi sotto il grande albero di fianco alla cascata, Giorgio sussurrò all’orecchio di Margaret parole che la ragazza non avrebbe mai pensato di sentire dalla bocca del suo uomo, ma che aveva sempre desiderato. Giorgio le propose di restare in quel luogo fantastico per il resto dei loro giorni e creare la loro famiglia lì ad Escambia. Margaret accettò la proposta senza pensarci neanche un secondo, in cuor suo era ciò che desiderava dal primo istante in cui avevano messo piede sull’isola. Si addormentarono con i corpi intrecciati e sognarono entrambi la realizzazione del loro desiderio condiviso.

Quella mattina tutto svanì, Giorgio non aprì più gli occhi, il suo cuore, malato da tempo, non aveva retto le vorticose emozioni della notte precedente e lasciò Margaret distesa sull’erba ancora avvolta nel suo sogno. Quando la ragazza si svegliò tutto il calore di Escambia sembrava essere evaporato, il freddo del corpo di Giorgio aveva gelato tutto intorno a lei, provò a rianimarlo, ma nulla, neanche il suo infinito urlo di dolore, riuscì a svegliare l’amore della sua vita. 

Si rivestì e visse lì per sempre.

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