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20 aprile 2018

29 aprile. Prima “casalinga” per Tricoli e il suo romanzo Lo scemo di guerra e l’eroe di cartone

Prima presentazione “casalinga” per Alberto Maria Tricoli e il suo romanzo fresco di stampa LO SCEMO DI GUERRA E L’EROE DI CARTONE , domenica 29 aprile alle 19 a Sommatino, provincia di  Caltanissetta.

La Domus Misericordiae, polo pastorale e culturale della cittadina nissena che si trova in  Piazza V. Emanuele III, ospiterà l’evento patrocinato dall’amministrazione comunale locale e dall’Unità Pastorale Sommatino.

A seguito dei rituali saluti  del sindaco ospite Elisa Carbone, dell’assessore alla cultura Sofia Crapanzano e dell’arciprete di Sommatino don Domenico Lipani, lo scrittore Rocco Chimera dialogherà con l’autore.

Nel corso della serata sono previsti gli interventi del cantautore Sergio Zafarana e del regista e attore teatrale Giovanni Gagliano che interpreterà stralci del romanzo.

Il libro

Tutto inizia e finisce a Vazzarìa. Questo immaginario paese dell’entroterra siciliano è l’approdo del disertore Nirìa che, durante lo sbarco alleato del 1943, scappa sulla scia di un sogno premonitore. Padre e figlioletto al seguito, diventa lo sgangherato condottiero di un manipolo di fuggitivi. Libbertu, invece, a Vazzarìa ci è nato: secondo di sette figli, gran lavoratore e con una sincera passione per lo studio, subito dopo l’entrata in guerra dell’Italia, decide di arruolarsi con le camicie nere, sperando di dare una svolta al proprio futuro, e così parte per la Libia. Vicende personali, drammatiche ma anche esilaranti, spassose e grottesche, s’intrecciano al racconto della Seconda guerra mondiale, in particolare all’operazione Pugilist in Tunisia che vede la disperata e vana resistenza delle forze italo-tedesche, e all’operazione Mincemeat, capolavoro dell’intelligence inglese per ingannare e depistare i tedeschi circa lo sbarco in Sicilia delle truppe alleate. Il lettore si commuove, si diverte, si arrabbia, trovandosi di fronte a un quadro drammatico, nel quale comunque prevalgono l’amore per la vita, l’amicizia autentica che è collante e fonte di speranza nonostante menzogne e meschinità, sentimenti che accomunano vincitori e vinti. Ma il vero punto di forza del romanzo è il linguaggio, una miscela di italiano e vernacolo siciliano, comprensibile e accattivante, mai fuori luogo, icastico, adeguato alle situazioni, incisivo. Il personaggio di Nirìa oscilla tra l’Enea virgiliano e il Gassmann dell’Armata Brancaleone, quello di Libbertu – realmente esistito – è vero e umano anche sulla carta.

 

L’autore

Alberto Maria Tricoli nasce a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, nel 1977. Si trasferisce a Roma spinto dalla passione per l’arte, che lo porta a laurearsi in Lettere (indirizzo Storia dell’arte contemporanea) all’università La Sapienza e a conseguire un master di secondo livello in Psicologia dell’arte e dell’organizzazione museale. Maturata esperienza in aziende nel settore dell’illuminazione artistica e dell’organizzazione di eventi, partecipa all’allestimento di importanti mostre . Nel 2007 torna in Sicilia e si dedica alla pallacanestro, suo amore giovanile. Qui allena squadre femminili e maschili di diverse categorie. Nel 2009, assieme al fratello, apre una tipografia digitale nel suo paese, Sommatino (Cl), dove attualmente vive e lavora. Autore di saggi e biografie di artisti, Lo scemo di guerra e l’eroe di cartone è il suo primo romanzo.

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Etichette: #scemodicartone, Domus Misericordae, Operazione Mincemeat, Secondaguerramondiale, Sicilia, Sommatino