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18 settembre 2018

Il Racconto Perfetto, da novembre riparte il laboratorio di scrittura di Edizioni Spartaco curato da Antonella Cilento

Continua per il secondo anno consecutivo, in esclusiva in provincia di Caserta, il felice connubio tra Edizioni Spartaco e la scuola di scrittura partenopea Lalineascritta.
In autunno, per dieci sabati a partire dal 24 novembre, Antonella Cilento condurrà il laboratorio “Il racconto perfetto” nella sede della casa editrice in via Martucci 18 a Santa Maria Capua Vetere (Ce).
«Siamo soddisfatti e orgogliosi – afferma l’amministratore della Spartaco Ugo Di Monaco – di proseguire una collaborazione che già nell’edizione precedente ha dato ottimi risultati, stando all’indice di gradimento degli aspiranti scrittori e forti lettori che hanno partecipato all’iniziativa. E l’intenzione è di guardare più lontano: dalla fine di febbraio a maggio partirà la seconda fase del laboratorio, uno step due aperto solo a quanti hanno già partecipato al corso base tenuto dalla scrittrice Antonella Cilento, e che porterà alla pubblicazione di una raccolta di racconti edita dalla Spartaco».

Antonella Cilento, scrittrice e finalista PremioStrega 2014, è fondatrice e direttrice di Lalineascritta Laboratori di Scrittura, una delle scuole di scrittura più antiche d’Italia giunta al 26esimo anno di programmazione.

Il racconto perfetto
Laboratorio di primo e secondo livello: cosa è, in quante forme si declina, come si porta a termine

Esiste un racconto perfetto? Alcuni dicono che in Italia, nel corso del Novecento, ne siano stati scritti alcuni: Lighea di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Casa d’altri di Silvio D’Arzo. Ma in realtà, la tradizione letteraria italiana ha prodotto moltissimi bei racconti, mostrandosi spesso forte più in questa forma che discende dalla novella che non nel romanzo.
I lettori di oggi, tuttavia, conoscono assai meglio il racconto americano, che ha prodotto grandi maestri del genere, che tuttavia non esisterebbero senza i maestri dell’Ottocento francesi, russi, inglesi; e straordinari scrittori di racconti sono sudamericani o giapponesi.
In ogni cassetto giace una storia, a volte più d’una, che aspetta d’essere conclusa: si tratta, in realtà, di favorire una nascita, di aiutare un concepimento spesso rimasto a metà.
Siamo sicuri che le nostre storie, ad esempio, siano materia di racconto? Talvolta, dentro un abbozzo è nascosta una seconda via, più interessante di quella battuta inizialmente; o un personaggio secondario ha potenzialità superiori al protagonista. Cosa occorre, dunque, perché un racconto sia finito?

Il laboratorio di primo livello, da novembre 2018 a marzo 2019,

esplorerà il passaggio dal raccontare di sé all’invenzione: chiusi in cassetti virtuali ci sono spesso tanti inizi interrotti, un racconto, un romanzo, un progetto. Inseguiamo per tutta la vita l’ombra delle nostre storie, l’apparizione momentanea dell’idea: tuttavia, per arpionare balene, come scrive Rosa Montero, paragonando l’immagine intuita alla coda della balena che appare e subito scompare nell’oceano, è necessario superare la paura di scrivere, perché i ricordi, le esperienze, le percezioni diventino pratica quotidiana con il foglio.
Nei primi dieci incontri scopriremo insieme come superare il blocco dello scrittore e costruire un metodo creativo quotidiano mettendo in gioco il corpo e risvegliando i sensi perché la percezione di sé diventi strumento di trasfigurazione e base per l’invenzione del racconto.
Si inizia con un foglio bianco e si torna sempre al foglio bianco e al timore che incute: dalla pagina occasionale occorre arrivare alla storia, all’uso del punto di vista, al personaggio, alla memoria di finzione.
Il secondo passaggio è mettere in moto le azioni che portano avanti i personaggi. Come si incrociano fatti e destini? Ogni storia è articolata in tre atti, narra Aristotele, ma quando si inizia a scrivere siamo bravissimi con gli inizi, oppure abbiamo in mente splendidi finali: il difficile è far durare la
storia.
Conflitti, svolte, atti: attraverso le pagine dei grandi maestri del racconto scivoleremo dall’ideazione alla trama, dalla fabula all’intreccio, affrontando le trasformazioni, gli ostacoli e gli elementi del narrare breve per arrivare a colpire il lettore, poiché, come scrive l’argentino Julio Cortàzar, il racconto vince sempre per knock-out.
In fine, eccoci alla rilettura e all’editing: è indispensabile guardare la propria pagina come se fossimo un lettore. Quando un testo si può considerare definitivo? Quanto è difficile accorgersi degli errori e riscrivere? Quante stesure sono necessarie? Perché una storia abbia dei lettori, occorre riscriverla, come dice Stephen King, con la porta aperta.

Il secondo livello, sempre di dieci incontri, sarà dedicato invece a individuare per ciascun partecipante due/tre ipotesi di racconto su cui lavorare fino ad arrivare al prodotto più rappresentativo e ipotizzarne la pubblicazione a cura di Edizioni Spartaco.

In questo livello ci occuperemo del fuoco del racconto, il centro della vicenda, che si tratti di una short story, di un tranche de vie, di un novel: il nucleo atomico della storia, come scrive Julio Cortázar, attorno al quale come satelliti ruotano le storie secondarie, i personaggi minori, i sensi nascosti e ufficiosi del racconto.
Verificheremo insieme che l’intero corpo della storia sia stato immaginato e reso, che tutti e tre gli atti della vicenda concorrano alla riuscita della narrazione; è indispensabile verificare la coerenza dei personaggi e il loro arco narrativo. E, soprattutto, dovremo individuare e raffinare la lingua adatta alla storia che vogliamo narrare, identificare una voce, uno stile.
Scopo del corso è anche rendere consapevole chi scrive del genere che con il racconto pratica e della tradizione italiana ed estera cui quel racconto appartiene e dunque, come sempre, grandi classici del racconto saranno presi ad esempio, studiati, analizzati: da Margaret Atwood a Anton Cečhov, da Alice Munro a Jorge Luis Borges, da Goffredo Parise a Italo Calvino (e molti, molti altri).

Per ulteriori informazioni cliccare qui.

Etichette: corso di lettura, corso di scrittura, il racconto perfetto, laboratorio di scrittura