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Libro della Settimana

12 settembre 2018

Il Racconto Perfetto. Laboratorio di primo livello di Edizioni Spartaco a cura di Antonella Cilento 2018-2019

Continua per il secondo anno consecutivo e in esclusiva in provincia di Caserta il felice connubio tra Edizioni Spartaco e la scuola di scrittura partenopea Lalineascritta.

In autunno la scrittrice Antonella Cilento, finalista PremioStrega 2014, fondatrice e direttrice di Lalineascritta Laboratori di Scrittura, una delle scuole di scrittura più antiche d’Italia giunta al 26esimo anno di programmazionecondurrà il laboratorio “Il racconto perfetto” promosso da Edizioni Spartaco.

Calendario primo livello

novembre 2018/ marzo 2019
10 incontri di 3 h ciascuno

  1.  Sabato 24 novembre, h 16-19: Introduzione alla scrittura creativa e metodo di allenamento. Separare il creatore dal revisore. I sensi e la scrittura: vista e udito.
  2.  Sabato 8 dicembre, h 16-19: I sensi e la scrittura: gusto, olfatto e tatto. L’emozione e la memoria autobiografica.
  3.  Sabato 22 dicembre, h 16-19: Il punto di vista: il primo passo verso la trasfigurazione. Distinguere il narratore e scegliere l’angolazione della storia.
  4.  Sabato 12 gennaio, h 16-19: Inventare il personaggio: la memoria di finzione. Come usare la nostra “spesa” di vita nell’invenzione.
  5.  Sabato 19 gennaio, h 16-19: Il personaggio e i suoi conflitti.                I traumi, i conflitti corporei e interiori, i conflitti familiari e sociali: tutto quel che serve a mettere in moto l’azione.
  6.  Sabato 2 febbraio, h 16-19: La storia in tre atti: l’arco narrativo della trama. L’architrave che regge il racconto.
  7.  Sabato 9 febbraio, h 16-19: Il racconto e il nucleo atomico delle storie: tema, intensità e tensione. Cosa rende una storia indimenticabile? Plot e sub-plot.
  8.  Sabato 9 marzo, h 16-19: Niente è più importante del tempo in una storia… Scene, sommari, divagazioni: tempo della storia e tempo del racconto.
  9. Sabato 16 marzo, h 16-19: Cosa è l’editing. Reimmaginare l’invenzione, aderire alla coerenza, trovare la grazia narrativa. Punteggiatura e stile.
  10.  Sabato 30 marzo, h 16-19: Ancora editing…

Iscrizione, costo e pagamento

Il costo del primo livello del laboratorio Il racconto perfetto è di euro 300,00 con un’agevolazione per gli studenti, che pagheranno 270 euro, e per coloro che hanno già frequentato corsi della Spartaco, che pagheranno 280 euro.

Le iscrizioni sono aperte. Metà della quota dovrà essere pagata al momento dell’iscrizione e il saldo dovrà avvenire entro il 24 novembre, data di inizio del corso. L’iscrizione dovrà essere effettuata presso la sede di Edizioni Spartaco, via Martucci 18, 81055 Santa Maria Capua Vetere (Ce) o inviando una e-mail all’indirizzo ugodimonaco@gmail.com specificando nell’oggetto: “Iscrizione al Primo livello del laboratorio Il racconto perfetto” e successivamente inviando ricevuta del bonifico bancario a favore di Edizioni Spartaco srl (iban: IT42 R054 2475 0430 0000 1000 400 Banca Popolare di Bari).

N.B. In caso di mancata partecipazione senza preavviso entro la scadenza dei termini, la quota di iscrizione non verrà restituita. Nel caso in cui il corso per cui è stato effettuato il pagamento non raggiungesse il numero minimo di 16 partecipanti sarà invece cura di Edizioni Spartaco srl reinviare il bonifico al mittente.

La partecipazione al primo livello  consente l’accesso al secondo livello del corso “Il Racconto Perfetto”, che sarà dedicato a individuare per ciascun partecipante due/tre ipotesi di racconto su cui lavorare fino ad arrivare al prodotto più rappresentativo e ipotizzarne la pubblicazione a cura di Edizioni Spartaco.

 

Il racconto perfetto. Laboratorio di primo e secondo livello sul racconto: cosa è, in quante forme si declina, come si porta a termine

Esiste un racconto perfetto? Alcuni dicono che in Italia, nel corso del Novecento, ne siano stati scritti alcuni: Lighea di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Casa d’altri di Silvio D’Arzo. Ma in realtà, la tradizione letteraria italiana ha prodotto moltissimi bei racconti, mostrandosi spesso forte più in questa forma che discende dalla novella che non nel romanzo.
I lettori di oggi, tuttavia, conoscono assai meglio il racconto americano, che ha prodotto grandi maestri del genere, che tuttavia non esisterebbero senza i maestri dell’Ottocento francesi, russi, inglesi; e straordinari scrittori di racconti sono sudamericani o giapponesi.
In ogni cassetto giace una storia, a volte più d’una, che aspetta d’essere conclusa: si tratta, in realtà, di favorire una nascita, di aiutare un concepimento spesso rimasto a metà.
Siamo sicuri che le nostre storie, ad esempio, siano materia di racconto? Talvolta, dentro un abbozzo è nascosta una seconda via, più interessante di quella battuta inizialmente; o un personaggio secondario ha potenzialità superiori al protagonista. Cosa occorre, dunque, perché un racconto sia finito?

Il primo livello del laboratorio sarà costituito da dieci lezioni pratico/teoriche della durata di tre ore ciascuna, che si terranno ogni sabato dal 24 novembre 2018 con esercitazioni in aula e a casa, consegne di materiali, editing

Il laboratorio di primo livello esplorerà il passaggio dal raccontare di sé all’invenzione: chiusi in cassetti virtuali ci sono spesso tanti inizi interrotti, un racconto, un romanzo, un progetto. Inseguiamo per tutta la vita l’ombra delle nostre storie, l’apparizione momentanea dell’idea: tuttavia, per arpionare balene, come scrive Rosa Montero, paragonando l’immagine intuita alla coda della balena che appare e subito scompare nell’oceano, è necessario superare la paura di scrivere, perché i ricordi, le esperienze, le percezioni diventino pratica quotidiana con il foglio.
Nei primi incontri si scoprirà come superare il blocco dello scrittore e costruire un metodo creativo quotidiano mettendo in gioco il corpo e risvegliando i sensi perché la percezione di sé diventi strumento di trasfigurazione e base per l’invenzione del racconto.
Si inizia con un foglio bianco e si torna sempre al foglio bianco e al timore che incute: dalla pagina occasionale occorre arrivare alla storia, all’uso del punto di vista, al personaggio, alla memoria di finzione.
Il secondo passaggio è mettere in moto le azioni che portano avanti i personaggi. Come si incrociano fatti e destini? Ogni storia è articolata in tre atti, narra Aristotele, ma quando si inizia a scrivere siamo bravissimi con gli inizi, oppure abbiamo in mente splendidi finali: il difficile è far durare la storia.
Conflitti, svolte, atti: attraverso le pagine dei grandi maestri del racconto scivoleremo dall’ideazione alla trama, dalla fabula all’intreccio, affrontando le trasformazioni, gli ostacoli e gli elementi del narrare breve per arrivare a colpire il lettore, poiché, come scrive l’argentino Julio Cortàzar, il racconto vince sempre per knock-out.
In fine, eccoci alla rilettura e all’editing: è indispensabile guardare la propria pagina come se fossimo un lettore. Quando un testo si può considerare definitivo? Quanto è difficile accorgersi degli errori e riscrivere? Quante stesure sono necessarie? Perché una storia abbia dei lettori, occorre riscriverla, come dice Stephen King, con la porta aperta.

Etichette: Antonella Cilento, corso di scrittura, il racconto perfetto, Lalineascritta, scrittura creativa