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25 novembre 2018

28 novembre. La presentazione del saggio di Emilia Sarogni Il Lungo Cammino della Donna Italiana apre l’anno sociale del Cif di Santa Maria C.V.

In occasione dell’inaugurazione dell’anno sociale 2018/’19 del CifCentro italiano femminiledi Santa Maria Capua Vetere , che si terrà  mercoledì 28 novembre 2018 alle 18 presso l’Istituto “I Carissimi” in via Tari 49,  si terrà la presentazione del saggio della studiosa e conferenziera Emilia SarogniIl lungo cammino della donna italiana“.

Il libro rappresenta un testo fondamentale per comprendere quanta diffidenza, quanta arretratezza, quante chiusure dovute a una mentalità retrograda ma anche alla mera opportunità politica, le italiane hanno dovuto affrontare per ottenere diritti, più tardi rispetto a molti altri Paesi, che oggi sembrano scontati. Ma la scrittrice piacentina, prima donna a ricoprire la carica di direttore al Senato, sostenendo per molti anni la responsabilità del Servizio Internazionale, assicura: «Il progresso, anche se lento e a volte disperante, è stato tenace, continuo».

A seguito del saluto delle autorità locali la professoressa Orsola Bovenzi, presidente comunale Cif, introdurrà le tematiche del libro e coordinerà gli interventi dell’avvocato Edda De Iasio e di don Vincenzo Gallarano.

Le letture saranno curate da Lucia Ferillo. Gli interventi musicali saranno della violoncellista  Vera Ananstasi

Il libro

Da figlia, sorella, moglie sottomessa, a persona autonoma, titolare di un patrimonio e capace di gestirlo, consapevole delle proprie prerogative e in grado di compiere scelte per sé e per gli altri. Un cammino lungo e travagliato quello della donna italiana per conquistare i propri diritti, le cui tappe vengono ripercorse dalla saggista e conferenziera Emilia Sarogni con lucida partecipazione. A ogni passo in avanti, in termini di difesa innanzitutto della dignità, corrisponde il nome di un personaggio che si è messo in gioco sfidando la società del tempo, affinché la parità fosse non solo sancita da norme giuridiche ma applicata nella vita reale. Significativi i profili di Anna Maria Mozzoni e Anna Kuliscioff, due grandi emancipatrici. Salvatore
Morelli fu il primo al mondo a chiedere in Parlamento, nel 1867 a Firenze, allora capitale d’Italia, piena potestà per le donne. Passaggi essenziali sono l’abolizione dell’autorizzazione maritale, il voto, il divorzio, l’aborto, l’ingresso in attività a lungo proibite come magistratura, polizia e forze armate. E poi ancora il nuovo diritto di famiglia, la parificazione completa tra figli illegittimi e naturali, lo stupro punito come delitto contro la persona e non solo contro la morale, il divorzio breve, le unioni civili. E il nuovo millennio esplode con la violenza dei femminicidi e le norme per prevenirli e reprimerli.

L’autrice

Emilia Sarogni, nata a Piacenza, consigliere parlamentare dal 1976, è scrittrice, saggista e conferenziera in Italia e all’estero. Per Edizioni Spartaco ha pubblicato Alessandro Malaspina. Gli oceani. La prigione. Le illusioni (2014) e Carlo Pisacane.
L’amore. L’Italia. Il socialismo (2012, Premio Emily Dickinson). Per il Saggiatore di Milano ha firmato una storia delle italiane sino al 2000.