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10 ottobre 2018

20 ottobre. Raffaele Alliegro presenta il romanzo Il Segreto di Bruto agli studenti dell’I.S.I.S.S. Amaldi-Nevio

Mattinata in compagnia dei ragazzi dell’ I.S.I.S.S. Amaldi-Nevio  per il capo redattore del quotidiano Il Messaggero Raffaele Alliegro. 

Sabato 20 ottobre,  l’autore  del fortunato romanzo storico “Il segreto di Bruto” presenterà il libro pubblicato da Edizioni Spartaco agli studenti del liceo classico e scientifico di Santa Maria Capua Vetere.

A partire dalle ore 9 , Nella sede di Piazza Bovio, le classi del liceo classico coinvolte nel progetto di lettura,  I B, I L, II A, II B, II C, II D con le rispettive professoresse, Antico, Baldi, Iorio, Meccariello, Santabarbara, Temporale, accoglieranno lo scrittore e discuteranno del romanzo.

A seguire Alliegro  incontrerà  presso l’Aula Magna dell’Istituto di via Mastantuono gli studenti del liceo scientifico delle classi  I A, I B, I C,  I L. I G capitanati dalle professoresse Tartaglione, Gammella, Di Muro, Russo e Iorio.  

Il libro

Si finse stupido per sopravvivere alla collera di Tarquinio il Superbo. Covò vendetta coltivando il germe della ribellione. Fece esiliare il monarca tiranno, fondò la Repubblica, fu il primo console di Roma nel 509 a.C. Questa è la storia di Lucio Giunio Bruto, il predestinato dei libri sibillini.

La Pizia, oracolo di Delfi, gli rivelò presente e futuro di una Roma all’epoca divisa tra due anime: quella romana, inflessibile, onesta, orgogliosa, primitiva, e quella etrusca, commerciale, moderna, raffinata, corrotta. Bruto sapeva che quel villaggio di rudi pastori sulle rive del Tevere era destinato a diventare caput mundi, trasformandosi nella più potente macchina da guerra mai esistita, tra lotte di potere, crudeltà, semi di libertà soffocati.

E fu lui, nipote adottato del Superbo, da tutti creduto uno sciocco, a tessere la tela della rivolta democratica, che scoppiò devastante dopo lo stupro da parte di uno dei figli del re di Lucrezia, suicida per onore.

Console inflessibile, Bruto fece decapitare perfino due dei suoi figli, rei confessi di avere tramato contro la res publica, e cadde in battaglia, consapevole che, centinaia di anni dopo, un discendente avrebbe raccolto il suo testimone, quel Marco Giunio Bruto congiurato contro Caio Giulio Cesare, alle Idi di marzo del 44 a.C.

Nei cardini tracciati da Tito Livio nell’opera Ab Urbe condita, Raffaele Alliegro fa scorrere personaggi e accadimenti, perfetta sintesi tra fatti storicamente accertati e coerente invenzione, restituendo un clima di passioni e sentimenti autentici che, ieri come oggi e domani, agitano la vita degli uomini.

L’autore

Raffaele Alliegro , giornalista. Nato a Napoli nel 1961, vive a Tivoli e lavora a Roma come caporedattore nel quotidiano Il Messaggero. Con Edizioni Spartaco ha pubblicato, a quattro mani con Marco Fimiani, Il destino cambia in tre attimi. Piccole storie di grandi ribellioni (2013) e il romanzo Il segreto di Bruto (2018).