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Libro della Settimana

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Seduto a schiacciare noci per uno scoiattolo

Collana: Dissensi

Pagine: 109

ISBN: 978-88-87583-90-8

Prezzo: 13.00  11.00 

Disponibilità: buona

«Giunti alla fine di un (qualsiasi) racconto del genere, siete pronti ad affrontare le letture più impervie con il cervello capace di saltare da una parola all’altra come un gatto che gioca con gli insetti» - Francesco Piccolo

Qualche spirito maligno sembrava essere entrato nella macchina fotografica di Begglely. Coglieva i difetti con l’infallibile istinto di un critico nato, soffermandosi su di loro fino a oscurare ogni virtù. Un uomo con un foruncolo diventava un foruncolo con un uomo sullo sfondo. Persone con i lineamenti molto marcati diventavano semplici accessori del proprio naso. [...] Quell’aggeggio sembrava godere nel mostrare l’umanità nelle sue forme peggiori. [...] Il nostro vicario, l’anziano gentiluomo più virtuoso che sia mai vissuto su questa terra, Begglely ce lo presentò come un barbaro scontroso dall’intelligenza particolarmente scarsa; mentre al più illustre avvocato della città mise in viso un’espressione di ipocrisia talmente malcelata che pochi, tra coloro che videro quelle fotografie, si azzardarono ancora ad affidargli le loro cause

«In tempi bui, ha più valore anche il mondo di Jerome. In tempi bui, stuzzicare buonumore, intelligenza e analogie impensabili, è una specie di beneficenza per l’umanità. Questo è il motivo per cui tocca leggere i racconti di Seduto a schiacciare noci per uno scoiattolo. Uno di quei libri che sono impastati sempre con gli stessi ingredienti della vita, del mondo e del pensiero di Jerome: lord inglesi, maggiordomi, amori rasserenanti, ippodromi, circoli, padri o zie o nonni abbastanza inclini al rincoglionimento, equivoci, incontri segnati da un destino balordo; e soprattutto gente molto stramba […]. Ecco: racconti inutili con chiacchiere inutili. Roba tipo i dolci della domenica, che servono a sentirsi più gonfi, a ingrassare, a sonnecchiare davanti alla tv appena dopo. Ma che sono il punto focale della domenica, perché danno il sapore della leggerezza, dell’eccezione, della trasgressione. Mettono il buonumore, sia prima, nell’attenderli; sia nel consumarli; sia nell’averli consumati. […] È come se fosse una palestra per diventare lettori più intelligenti, più attenti, vigili, capaci di cogliere sfumature, altri sensi». (dalla prefazione di Francesco Piccolo)

L’autore

Jerome Klapka Jerome (1859-1927), scrittore e giornalista, è conosciuto come uno dei maggiori umoristi britannici. Autore del romanzo Tre uomini in barca e della raccolta di racconti Pensieri oziosi di un ozioso, fu condirettore della rivista The Idler e direttore di To-Day. In un periodo di difficoltà economiche, a seguito del fallimento della sua compagnia teatrale, cominciò a scrivere racconti e bozzetti umoristici per sbarcare il lunario, fino a quando alcuni di questi non furono pubblicati in rivista. Fu pacifista e si arruolò, durante la prima guerra mondiale, come autista di ambulanze.

Il traduttore

Giovanni Giri ha curato per le Edizioni Spartaco la versione italiana dei romanzi The White Family, Il diluvio e Anni Luce di Maggie Gee, della raccolta di racconti Elvis Phong è morto! di Linh Dinh (2006), nonché del romanzo Il mio anno da assassino di F.C. Delius (2008) dal tedesco.

Recensioni

«… una palestra per diventare lettori più intelligenti, più attenti, vigili, capaci di cogliere sfumature, altri sensi» Francesco Piccolo

“Seduto a schiacciare noci per uno scoiattolo” recensito su La Stampa – Tuttolibri:

tuttolibri pag 5 recensione jerome

 

 

 

 

“Seduto a schiacciare noci per uno scoiattolo” recensito su Il Mattino:

Jermone Il Mattino

 

 

 

 

“Seduto a schiacciare noci per uno scoiattolo” recensito su Pulp:

Pulp n82_Seduto a schiacciare noci