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Memorie di un sognatore abusivo

Collana: Dissensi

ISBN: 9788896350072

Prezzo: 14.00  11.90 

Disponibilità: Ottima

L’autore mette a nudo, in ridicolo, le strategie di un potere che si mimetizza da contropotere per far fronte alla crisi

Potrei fare il gangster. Vivere rapinando banche prima che ci pensino i loro presidenti. Rubare ai ricchi per dare a me stesso. In fondo sarebbe un modo onesto per liberarmi della schiavitù di un lavoro che altri hanno scelto per me. E poi che cos’è un ladro se non un sognatore in fuga? Nessun desiderio è mai abbastanza, nessun cambiamento all’altezza. Il sogno chiede la latitanza per essere afferrato, una vita in penombra, sonnolenta di giorno, attiva e vorace al buio. Sì, fare il ladro, ecco l’alternativa. Da dove potrei iniziare?

«Io sogno troppo e, in una Comunità dove i sogni sono tassati, questo significa essere nei guai. Lavoro per quattro soldi e neanche mezza sicurezza, eppure sono un grande contribuente. Nessun modo di fregare il fisco. Ti devi sistemare le ventose prima di addormentarti, e se non lo fai il microchip sottocutaneo segnala alla polizia onirica lo stato di sonno non connesso. Il resto lo fa la macchina collegata, giunta alla sua diciannovesima versione, e quindi ribattezzata x-19. Rivela numero e qualità dei sogni, li trasmette alla Centrale onirica, e ce li restituisce sotto forma di imponibile. Questa notte, per esempio, ho fatto due sogni di categoria A e tre di categoria B. Sono le aliquote più alte».

L’anno è il 2035: il governo impone una tassa sui sogni dei cittadini. L’IVO (Imposta sul Valore Onirico) colpisce i sogni dei poveri per esentare l’insonnia dei ricchi. Ma c’è chi si ribella. E se cambiare il mondo finisce per essere la vera illusione, l’anelito alla libertà riesce a sopravvivere solo grazie al sogno che alimenta la speranza.

Paolo Pasi (1963, milanese) è giornalista alla Rai. Ha vinto due volte il premio giornalistico “Ilaria Alpi” e, nel 2005, il premio “Giallomilanese”. Per Edizioni Spartaco ha pubblicato oltre a Memorie di un sognatore abusivo anche il romanzo Il sabotatore di campane, la raccolta di racconti E il cane parlante disse bang e il romanzo L’era di Cupidix.  Nel novembre 2000 ha esordito con la raccolta di racconti Ultimi messaggi dalla città (ExCogita di Luciana Bianciardi, prefazione di Dan Fante). Altre raccolte di racconti, sempre pubblicate da ExCogita, sono Storie senza notizia e Le brigate Carosello (con prefazione di Fernanda Pivano). Il suo primo romanzo L’estate di Bob Marley è stato pubblicato da Tullio Pironti Editore nel 2007. Paolo Pasi è anche chitarrista rock.

Recensioni

• «… uno dei migliori romanzi futuribili italiani degli ultimi anni» (Gianfranco de Turris, Il Giornale)

• «…un coktail dove Zavattini sembra andare a braccetto con Orwell e Cronenberg» (Marco Cicala, la Repubblica)

• «…una distopia scorrevole e beffarda» (Simone Bertelegni, Corriere della Sera)

• Finalista tra i quattordici libri del 2010 della trasmissione cult diRadioRai3 Fahrenheit.

Memorie di un sognatore abusivo recensito dalla rivista A memorie sognatore abusivo rivista A

Memorie di un sognatore abusivo recensito sul quotidiano di informazione cultirale  on line “Cultura a colori

Memorie di un sognatore abusivo recensito da Il Venerdì di Repubblica Venerdi Repubblica

Memorie di un sognatore abusivo recensito dala rivista Pulp Pulp n84_Memorie di un sognatore abusivo