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Le pergamene di Sertorio

Il romano che sfidò Roma

Pubblicazione: 4 maggio 2017

Collana: Dissensi

Pagine: 384

ISBN: 9788896350645

Prezzo: 14.00 €

Disponibilità: Ottima

«Uno dei più grandi uomini, se non il più grande...» Theodor Mommsen

Sembra la mia donna, la guerra. Una donna fedele, gelosa, che ama me ma ama anche i miei nemici, che non mi lascia alcuno spazio di libertà e di scelta. Ed è questo forse che mi affascina di lei: mi prostra e mi attrae. Sbaglia chi dice che la guerra è un mondo di maschi. La guerra è la più bella e la peggiore delle prostitute, è perfida, conosce la malignità del tradimento. Agita le acque e la vita.

Traiano convoca a palazzo Plutarco: in Spagna sono state rinvenute alcune pergamene preziose perché scritte di proprio pugno dall’oratore e condottiero Quinto Sertorio. L’imperatore incarica lo scrittore e storico greco di mettere ordine in quei documenti risalenti al I secolo avanti Cristo, sfrondando e limando, per restituire dignità a un grande uomo di Stato condannato all’oblio. E così, attraverso un’autobiografia, Sertorio in prima persona racconta gli avvenimenti drammatici e affascinanti della sua vita: il legame con la madre e il pedagogo Filostrato, l’educazione rigida, gli studi, le amicizie, l’amore bruciante per Flavia, l’affermazione come oratore nella Capitale. Vicende familiari ed episodi di vita pubblica si intrecciano, sullo sfondo di una Roma spaccata in due fra popolari e aristocratici. Con la dittatura di Silla, al democratico Sertorio non resta che superare Alpi e Pirenei fino alla terra dei suoi antenati materni. Proprio qui l’eroe di Aquae Sextiae, orbo di un occhio, acclamato dal popolo come un nuovo Annibale, diverrà un ribelle contro l’Urbe dando ai suoi partigiani, iberici e non, usi e istituzioni romane, con l’intento non di abbattere la Repubblica, ma solo la corruzione che in essa si annida. Inferti gravissimi danni agli eserciti di Metello e Pompeo, alla fine cade vittima del tradimento. Storia, leggenda e invenzione letteraria si fondono in un libro avvincente. Personaggio straordinariamente attuale, Quinto Sertorio nei Paesi iberici è tuttora ritenuto un eroe nazionale ed è oggetto di saggi e racconti. È tempo che la sua figura sia riscoperta anche in Italia.

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