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Libro della Settimana

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La suora anarchica

traduzione di Luca Rossomando

Collana: Dissensi

Pagine: 211

ISBN: 9788887583564

Prezzo: 14.00  11.90 

Disponibilità: Scarsa

«... la storia di una azione in guerra con se stessa, una guerra lunga e sanguinosa che si concluderà con la dittatura franchista» - AdnKronos

È passato il tempo, quasi un anno. I rossi (pardon, siamo nella parte repubblicana), i leali hanno conquistato Belchite. Ovvero, hanno conquistato un mucchio di rovine. Come si sa, durante le guerre i generali di entrambe le parti si impegnano a barattare le rovine, che considerano come preziose reliquie, con un certo numero di vite umane. Le rovine riempiono le enciclopedie; le vite, in fin dei conti, solo l’elenco del telefono. Dopo il bombardamento di Belchite – molto simile a quello degli Henkel, ma in grande stile – Juana si ritrovò per strada. Senza sapere come, però libera. Completamente libera.

Spagna 1936, per sette mesi un sogno di giustizia e di libertà sembra avverarsi. Storia e leggenda si fondono nelle pagine di Rabinad, attraversate da personaggi come Hemingway, Malraux, Durruti, il generalissimo Franco. Ma soprattutto Juana, la suora anarchica, e le sue compagne miliziane. Con lo scoppio della guerra civile, la giovane religiosa si unisce al gruppo libertario Donne Libere, insieme a operaie e prostitute. Prima a Barcellona e poi sul fronte di Aragona partecipano al breve periodo di euforia in cui poveri e diseredati si ritrovano al potere: un nuovo ordine che prima gli stalinisti e poi le truppe di Franco revocheranno con le armi, cancellandolo dalla memoria della società spagnola. Da La suora anarchica è stato tratto il film Libertarias di Vicente Aranda con Victoria Abril e Miguel Bosé.