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Libro della Settimana

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Il sabotatore di campane

Collana: Dissensi

Pagine: 200

ISBN: 9788896350324

Prezzo: 12.00  10.20 

Disponibilità: Ottima

La voce di Dio che corre e si propaga. Adesso l'avrebbe spenta lui

Giunto alla chiesa, si sorprese ad ammirare la spoglia superiorità di quell’edificio antico, forse l’unico del paese. S’intuiva ancora la mano di uomini vivi. L’ipocrisia stava nei simboli. Il campanile tozzo s’impennava al cielo con uno slancio sgraziato, troppo aggrappato alle fondamenta per evocare lo spirito dell’ascesa.

Sindaco e assessori sono preoccupati: la popolazione diminuisce di anno in anno e loro rischiano la poltrona se il comune verrà declassato a frazione. Un orologiaio anarchico, meglio conosciuto come il «sabotatore di campane», accenderà i riflettori su Roccapelata. Da tempo Gaetano Gurradi è in cammino per spegnere la voce di Dio in ricordo di un eccidio dimenticato. Stavolta, proprio quando sta per mettere a segno il «colpo», viene scoperto sul fatto dal parroco che, dopo una colluttazione, scivola giù per le scale e muore. L’anarchico si costituisce. Nessuno gli crede. Uno dopo l’altro i paesani sfilano davanti all’ambizioso magistrato che coordina le indagini, Astolfo Carugis, autoaccusandosi e svelando scheletri nell’armadio pur di ottenere notorietà. Gli aspiranti colpevoli richiamano così l’attenzione dei media sul paese moribondo. Ridotto a una comparsa di se stesso, Gaetano dovrà riattraversare il territorio della sua memoria per sfuggire alla follia, ripercorrendo il viaggio che dai primi anni Sessanta lo ha portato fino all’ultimo campanile e al fatale, insensato epilogo. Ogni significato affiorerà nella riscrittura dei suoi ricordi, tra i quali un posto speciale è riservato a Emma. Una storia grottesca a tinte noir che corre sui binari di un’utopia sfuggente e di una realtà illusoria.

Paolo Pasi (1963, milanese) è giornalista Rai e scrittore. Ha vinto il premio giornalistico “Ilaria Alpi” e il premio “Giallomilanese”. Per Edizioni Spartaco nel 2009 è uscito il romanzo Memorie di un sognatore abusivo, accolto in maniera lusinghiera dalla stampa («Un cocktail dove Zavattini sembra andare a braccetto con Orwell e Cronenberg» la Repubblica; «Una distopia scorrevole e beffarda» Corriere della Sera; «Uno dei migliori romanzi futuribili italiani degli ultimi anni» Il Giornale), nel 2011 la raccolta di racconti dal titolo E il cane parlante disse bang, nel 2013 il romanzo Il sabotatore di campane. Del 2015, infine, il suo ultimo successo L’era di Cupidix. 

Paolo Pasi è anche chitarrista e compositore: il cd Fuori da schermi raccoglie nove canzoni, di cui ha scritto musica e testi. Fa parte della giuria del premio musicale Piero Ciampi.